Inquinamento atmosferico e impatto sulla salute

Con l’arrivo dell’inverno le condizioni atmosferiche cambiano drasticamente, con un impatto significativo sulla qualità dell’aria. In molte città italiane e nel mondo, l’inquinamento atmosferico aumenta con il calo delle temperature, creando una combinazione pericolosa di fattori ambientali e sanitari.

Perché l’inquinamento aumenta in autunno e inverno?
Durante l’autunno e l’inverno, le basse temperature portano a un maggiore uso di impianti di riscaldamento, che funzionano prevalentemente a combustibili fossili come gas naturale, carbone o biomassa. Questi sistemi emettono grandi quantità di polveri sottili (PM10 e PM2.5), ossidi di azoto (NOx), anidride carbonica (CO2), e altre sostanze inquinanti. Inoltre, il traffico veicolare, spesso più intenso durante il ritorno alla routine lavorativa post-estate, contribuisce significativamente all’inquinamento. A peggiorare la situazione, le condizioni meteorologiche tipiche dell’inverno, come l’assenza di vento e l’inversione termica, intrappolano gli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera, impedendo una loro dispersione.

Impatti sulla salute
L’esposizione a livelli elevati di inquinamento atmosferico, in particolare alle polveri sottili (PM10 e PM2.5), ha effetti negativi su diversi apparati del corpo umano, tra cui il sistema respiratorio e cardiovascolare.
1. Malattie respiratorie: l’inquinamento aggrava condizioni preesistenti come l’asma, la bronchite cronica e la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva). Le particelle fini possono penetrare in profondità nei polmoni, causando infiammazioni e peggiorando la funzionalità respiratoria.
2. Salute cardiovascolare: l’inquinamento atmosferico è stato collegato a un aumento del rischio di attacchi di cuore, ictus e altre patologie cardiovascolari. Le sostanze inquinanti, specialmente il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3), possono danneggiare i vasi sanguigni, contribuendo all’aterosclerosi.
3. Effetti a lungo termine: l’esposizione cronica agli inquinanti atmosferici può avere conseguenze a lungo termine, tra cui un aumento del rischio di cancro ai polmoni, malattie neurodegenerative e riduzione dell’aspettativa di vita.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’inquinamento atmosferico è uno dei maggiori fattori di rischio ambientale per la salute globale, responsabile di circa 7 milioni di morti premature all’anno. Il particolato fine (PM2.5), che può entrare nel flusso sanguigno e raggiungere organi vitali come il cuore e il cervello, è considerato particolarmente pericoloso.

Inquinamento e COVID-19
Uno studio pubblicato su “Environmental Health Perspectives” ha indicato che l’inquinamento atmosferico potrebbe peggiorare i sintomi di malattie virali, tra cui il COVID-19. Le persone che vivono in aree con alti livelli di PM2.5 e NO2 sembrano avere una maggiore vulnerabilità alle infezioni respiratorie, inclusi i virus come SARS-CoV-2. Il particolato agisce come un vettore per i virus, favorendo la loro diffusione nell’ambiente.

Politiche ambientali e soluzioni a lungo termine
Per migliorare la qualità dell’aria, è essenziale che le amministrazioni locali e nazionali investano in politiche di sostenibilità ambientale. Queste includono:

  • Incentivi per l’efficienza energetica nelle abitazioni e l’uso di fonti rinnovabili.
  • Potenziamento del trasporto pubblico e creazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile.
  • Norme più rigide sulle emissioni delle industrie e del traffico veicolare.

L’Unione Europea, attraverso il Green Deal, sta puntando a ridurre drasticamente le emissioni di gas serra entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Misure come la promozione di auto elettriche e zone a basse emissioni nelle città europee rappresentano passi importanti verso un futuro più sostenibile e una migliore qualità dell’aria.

Come proteggersi
Anche se è difficile evitare completamente l’esposizione agli inquinanti atmosferici, ci sono alcune strategie che possono ridurre i rischi:

  • Monitorare la qualità dell’aria: esistono diverse applicazioni e siti web che offrono aggiornamenti in tempo reale sulla qualità dell’aria. Se i livelli di inquinamento sono elevati, è meglio limitare le attività fisiche all’aperto, soprattutto per i soggetti più vulnerabili come bambini, anziani e persone con patologie croniche.
  • Purificatori d’aria domestici: i purificatori d’aria possono aiutare a mantenere l’aria interna più pulita, riducendo la concentrazione di PM10, PM2.5 e altre particelle nocive.
  • Trasporto sostenibile: ridurre l’uso dell’auto e favorire mezzi di trasporto sostenibili come la bicicletta, i mezzi pubblici o il car-sharing contribuisce a diminuire le emissioni di inquinanti.

L’autunno e l’inverno presentano una sfida importante per la qualità dell’aria, ma anche per la salute. L’inquinamento atmosferico durante i mesi freddi aggrava le malattie respiratorie e cardiovascolari, creando un carico aggiuntivo sui sistemi sanitari. Ridurre l’esposizione agli inquinanti, adottare stili di vita sostenibili e sostenere politiche ambientali efficaci sono azioni fondamentali per proteggere la salute collettiva e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

Fonti:

  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
  • Environmental Health Perspectives
  • Green Deal Europeo

Fonte articolo: Health Online

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